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Adolfo Wildt

biografia

Milano 1 marzo 1868 - Milano 12 maggio 1931

Adolfo Wildt: La formazione
Adolfo Wildt
nasce il 1 marzo del 1868 a Milano. Entra molto giovane nella bottega dello scultore Giuseppe Grandi dove impara a lavorare il marmo. A 18 anni è già famoso per la sua abilità nella finitura del marmo e a partire dal 1888 lavora nella bottega di Federico Villa, dove entra in contatto con alcuni dei più famosi scultori lombardi dell’epoca. Nel frattempo Wildt prosegue gli studi alla Scuola Superiore d’Arte Applicata di Brera, e più tardi all’Accademia di Belle Arti di Brera. 

Adolfo Wildt: Le prime esposizioni 
Nel 1893 la sua prima opera, un ritratto della moglie, viene esposta alla Società per le Belle Arti di Milano e subito acquisita dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Dal 1894 lavora per il collezionista prussiano Franz Rose, con cui firma un contratto della durata di 18 anni. In circostanze così protette l’artista si immerge nel suo lavoro ed espone periodicamente a Milano, Monaco, Zurigo, Berlino e Dresda. Nella sua ammirazione per le opere di Adolf von Hildebrand e Auguste Rodin, Wildt fa esperimenti con il marmo per produrre effetti di trasparenza opalescente.

Adolfo Wildt: Gli sviluppi artisitici
Con la morte del mecenate Rose, nel 1912 Wildt è obbligato a misurarsi per la prima volta con il mercato dell’arte. La sua arte scultorea prende avvio dal sottofondo romantico del tardo Ottocento, per poi venire influenzata dalla Secessione e dall'Art Nouveau, caratterizzata da complessi simbolismi e da una definizione quasi gotica delle sue forme. L'estrema levigatezza delle superfici marmoree conferisce ai suoi busti una purezza assoluta ed un'integrità plastica che ha sempre cercato di conciliare con il sentimento drammatico di un'intensità quasi parossistica. Nel 1913 viene insignito del premio Principe Umberto per un progetto di grandi dimensioni per la fontana La trilogia esposta alla Secessione di Monaco. L’opera viene poi acquistata dal Comune di Milano ed esposta permanentemente nel cortile dell’Umanitaria.

Adolfo Wildt: I grandi riconoscimenti
Wildt inizia ad esporre con regolarità a partire dal 1914, tenendo tra l’altro una personale alla Galleria Pesaro nel 1919 e partecipando alla Biennale di Venezia del 1921,1924 e 1926. Nel 1921 lo scultore apre la Scuola del Marmo, che entra successivamente a fare parte dell’Accademia di Brera e nel 1927 si sviluppa in un programma triennale all’Accademia (Scuola per la lavorazione del marmo). Wildt muore a Milano nel 1931.

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