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Arturo Martini

biografia

Arturo Martini

Treviso 1889 - Milano 1947

Arturo Martini: La formazione
Arturo Martini
nasce nel 1889 a Treviso, figlio di un cuoco e di una cameriera. Abbandonati prestissimo gli studi, lavora a bottega da un orafo, e frequenta le lezioni serali del pittore e decoratore simbolista Giorgio Martini, iniziando contemporaneamente a modellare. Nel 1906 va a Milano, a visitare l’Esposizione di Belle Arti, e nel 1907 si trasferisce a Venezia, dove scopre la scultura di Medardo Rosso, e inizia a partecipare a importanti mostre collettive.

Arturo Martini: Il soggiorno a Monaco, Parigi e Roma
Fondamentale nella sua formazione è il soggiorno a Monaco nel 1909, dove frequenta lo studio di Adolf Hildebrand, e quello a Parigi, nel 1912, dove frequenta Modigliani, i fratelli De Chirico, Medardo Rosso (grazie al quale espone al Salon d’Automne). Entra in contatto con i futuristi e a Roma espone alla Galleria Sprovieri nel 1914.

Arturo Martini: Il dopoguerra
Arruolato in artiglieria, dopo la guerra si trasferisce brevemente a Milano, dove entra in contatto con il gruppo Novecento e con Margherita Sarfatti. Negli anni Venti partecipa, unico scultore, alle mostre promosse dalla rivista “Valori Plastici”. Sono anni di continui spostamenti e soggiorni a Vado Ligure, dove lavora a numerose opere per committenti privati e per concorsi pubblici. Lavora come disegnatore per riviste, come incisore, e partecipa alla Biennale di Venezia del 1926. Nel 1929 è chiamato a insegnare all’ISIA di Monza. In questi anni lavora a numerosi progetti monumentali, e nel 1933 esce la prima monografia, edita da Scheiwiller, e forma un contratto con la Galleria Milano. Esegue numerosi rilievi destinati a decorare edifici progettati da architetti come Piacentini e Muzio. Muore a Milano nel 1947.

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