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Claudio Parmiggiani

biografia

Luzzara (RE) 1943

Claudio Parmiggiani inizia la sua carriera artistica tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta con l'informale, per poi avvicinarsi al new-dada americano, con la variante di impiegare gli oggetti non come semplici composizioni, ma in colte associazioni di elementi aventi di per sé carattere simbolico.
Questo simbolismo lo si può ritrovare fin dagli anni settanta nei disegni e nelle opere in cui lavori molto diversi tra loro per i materiale e le tipologie, presentano sempre forti legami con l'arte concettuale.
Negli anni ottanta vari riferimenti all'arte classica già presenti nei lavori precedenti, si sviluppano nei calchi in gesso di volti classici, trattati, colorati , decorati con altri elementi... che sanciscono la creazione di un nuovo linguaggio compositivo, poetico, basato sulla citazione colta che ha come constante riferimento l'arte antica.
Nell'anno 2000 realizza Il faro d'Islanda, opera permanente, solitaria e luminosa, posta alla periferia di Reykjavik, lungo la strada che porta ad alcuni dei ghiacciai e vulcani più famosi dell'isola atlantica.
Lavorando anche come scrittore, oggi dirige per la casa editrice Diabasis la collana Lo Spazio e il Tempo, "critica e filosofia dell'arte-opera d'artista".
Della sua opera si sono occupati i maggiori critici e pensatori contemporanei: Jean Clair, Jean-Luc Nancy, Georges Didi-Huberman, ecc.