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Franco Gentilini

biografia

Franco Gentilini

Faenza 1909 - Roma 1981

1909 Gentilini nasce a Faenza il 4 agosto.
1925 Lavora come apprendista in una fabbrica faentina di ceramiche, frequentando la Pinacoteca Comunale e studiando di notte la pittura antica. Si reca a Bologna per mostrare i suoi disegni al pittore Giovanni Romagnoli, che lo incoraggia a lavorare e lo presenta al critico d’arte Nino Bertocchi. Tramite Romagnoli Gentilini conoscerà, in seguito, Giorgio Morandi.
1927 Diviene assistente del pittore Mario Ortolani, proprietario di una piccola fabbrica di ceramiche, presso il quale vede numerose riproduzioni degli Impressionisti, di Cézanne, dei Cubisti.
1930 La giuria della Biennale di Venezia accetta un suo quadro. Primo viaggio a Parigi per studiare gli impressionisti e Cézanne.
1932 Si trasferisce a Roma dove, frequentando la Terza Saletta del Caffè Aragno, conosce Barilli, Cardarelli, Cecchi e Ungaretti e i giovani letterati Sinisgalli, Diemoz, Falqui e Cagli, ai quali si lega per stima, amicizia e rapporti di collaborazione.
1933 Prima personale alla “Galleria di Roma” di P.M. Bardi: successo di critica ed articolo molto favorevole di Waldemar George.
1934 Da quest’anno collabora come disegnatore su “Quadrivio” e “La Fiera Letteraria”.
1935 Con due opere partecipa alla I Quadriennale di Roma.
1937 Prima esposizione all’estero, al Carnegie Institute di Pittsburgh. Illustra la piccola monografia di Renato Mucci Victor De Sabata per le Edizioni Carabba, Lanciano.
1938 È invitato alla XXI Biennale di Venezia per realizzare l’affresco Nascita di Roma sulla parete esterna del Padiglione Italiano.
1939 Ha una sala con venti opere alla III Quadriennale di Roma. Viene nominato titolare della cattedra di Ornato disegnato al Regio Liceo Artistico di Firenze.
1940 Sposa Stefania Giorgi, figlia di un medico pisano. Inizia la collaborazione con la rivista “Primato”.
1941 Diventa disegnatore per la rivista “Documento”.
1942 Ha una parete alla XXIII Biennale di Venezia.
1943 Alla IV Quadriennale di Roma, dove espone otto opere e ottiene un premio, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna acquista il dipinto La camera incantata.
1944 Nasce Orsola, sua unica figlia. Esce la sua prima cartella di incisioni: Proverbi (acqueforti), Libreria Margherita e Documento Editore, Roma.
1947 Riceve dall’Art Club di Roma, ex-aequo con Omiccioli, il premio della Fondazione Scientifica Romana della marchesa J. Umiascowska. Da quest’anno si moltiplicano le esposizioni all’estero.
1948 Con tre opere partecipa alla V Quadriennale di Roma e alla XXIV Biennale di Venezia. Prima personale alla Galleria del Naviglio, Milano.
1949 Esce, edita da Luigi De Luca (Istituto Grafico Tiberino), la prima monografia su Gentilini, con un testo di F. Ulivi.
1950 È invitato alla XXV Biennale di Venezia. Prima personale a Parigi alla Galerie Rive Gauche, presentato da Guido Piovene, dove espone, oltre ai dipinti, dieci disegni per La Metamorfosi di Kafka.  Esegue le scene e i costumi per l’Anfiparnaso di Orazio Vecchi, rappresentato al Teatro Eliseo di Roma. Riprende la docenza, sospesa per la Guerra, al I Liceo Artistico di Roma.
1951 Personale alla Galleria La Palma, Roma. Con l’Art Club di Roma espone in Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia. Gli viene assegnato, ex-aequo con Vespignani, il Gran Premio di Pittura Esso.
1952 Mostre personali alla Galleria del Naviglio, Milano, e alla XXVI Biennale di Venezia. Esce una monografia, edita dal Cavallino di Venezia, con un saggio di A. Moravia.
1953 Personale alla Galerie Rive Gauche, a Parigi, dove conosce Henri Michaux e Gualtieri di San Lazzaro. Visita la studio di Jean Dubuffet.
1954 Collettiva Young Italian Painters al Museo di Cincinnati, Ohio.
1955 Partecipa a rassegne di arte italiana contemporanea in Giappone (Kamakura, Tokyo, Osaka, Kyoto), in Spagna e Francia e a San Paolo. Alla VII Quadriennale romana, dove espone nove dipinti, vince il Premio Parlamento della Camera dei Deputati. Ottiene la cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegnerà fino al 1977.
1956 Personali alla Galleria del Naviglio (Milano), del Cavallino (Venezia), Selecta (Roma). Esce Banchetti, Edizione all’Insegna del Pesce d’Oro, con diciannove poesie di L. Sinisgalli e quattordici riproduzioni di suoi dipinti.
1958 Partecipa alla XXIX Biennale veneziana. Personale alla Galleria del Naviglio. Illustra con sei disegni La formica argentina di I. Calvino, edito dal Sodalizio del Libro, Venezia.
1959 In occasione della personale alla John Heller Gallery di New York riceve l’incarico dalla rivista “Fortune” di Chicago, di realizzare venti tele e venti disegni sui Ponti di New York, per illustrare il numero 2 del febbraio 1960 della rivista. Elaborerà nello studio romano gli appunti presi durante il mese di soggiorno a New York.
1960 Tra le mostre, la personale alla Galleria del Cavallino è incentrata sulle chiese veneziane, mentre quella alla World House Gallery di New York sui Ponti realizzati per “Fortune”. Collettive a Amsterdam, Londra, Parigi, Lucerna e personale a due con Migneco a Berlino Ovest.
1961 Personali alla Galleria del Naviglio e a L’Attico di Roma (con presentazione di Ungaretti). Collettive a Torino, Hartford, Oslo, Venezia.
1962 Realizza una grande pala d’altare dedicata a S. Antonio da Padova, per la chiesa di S. Donato Milanese. Personali alla Galerie Rive Gauche di Parigi, e al Cavallino 2 di Venezia. Collettive a Tokyo, Mosca e Ferrara.
1963 Esegue le scene ed i costumi per il Filosofo di campagna di Goldoni con musiche di B. Galuppi, rappresentato al Teatro della Cometa di Roma. Collettiva a Beirut; personale alla Galerie Rive Gauche di Parigi. Muore la moglie Stefania. Scompare anche il suo mercante Carlo Cardazzo.
1964 Viaggia in Giappone per l’UNESCO. Dipinge la scenografia  per La Bugiarda di D. Fabbri, rappresentata al Teatro Quirino di Roma. Personale al Cavallino di Venezia e collettiva a Locarno.
1965 Prima antologica, all’Ente Premi Roma, Palazzo Barberini, presentato da R. Carrieri, V. Guzzi e G. Sangiorgi. Partecipa alla IX Quadriennale di Roma.
1966 Sala personale alla XXXIII Biennale di Venezia, presentato da M. Valsecchi e C. Zavattini. Collettive a Bucarest e a Losanna.
1967 Vince il I Premio Città di Milano. Escono Un inverno a Parigi di Gualtieri di San Lazzaro con dodici acqueforti e Sera italiana di Gentilini di Raffaele Carrieri con sei serigrafie a colori, editi dal Naviglio, Milano. La rivista “XXème Siècle” gli dedica un saggio di P. Cabanne. Partecipa all’Omaggio a  Boccaccio al Palazzo Pretorio di Certaldo.
1968 Partecipa al Premio Marzotto-Europa (Valdagno, Milano, Brno, Amersfoort, Parigi), e alla XXXIV Biennale di Venezia. Gli viene conferito il Premio Presidenza della Repubblica dall’Accademia di San Luca, nella cui sede viene allestita un’antologica presentata da V. Guzzi.
1969 Viene eletto Accademico di San Luca. Personale alla Fuji International Art, in Giappone.
1970 Sposa Luciana Giuntoli, cugina in seconda della prima moglie Stefania. Antologica dell’opera grafica a Palazzo Pitti, a Firenze, a cura del Gabinetto G.P. Viesseux. Acqueforti e litografie per: Un turco tra noi, di P. Chiara, Io povero troviero di Parigi, di D. Campana, Come uccelli della pioggia, di N. Tebano. Le Edizioni Graphis Arte di Livorno pubblicano per il club della grafica una litografia e tre acqueforti presentate da Virgilio Guzzi.
1971 Antologica di grafica alla Libreria Rizzoli e personale di pittura al Naviglio di Milano. La Litografica Internazionale di Milano pubblica la cartella di litografie e acqueforti intitolata Le chiese di Gentilinia, con un testo di D. Buzzati. Il Cigno Edizioni d’Arte pubblica la cartella di dodici acqueforti-acquetinte a colori dal titolo Le carte da gioco di Gentilini e una monografia con testo di G. Giuffrè.
1972 Antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, poi trasferita al Palazzo delle Esposizioni di Faenza. Mostra Franco Gentilini e il Libro d’Arte alla Galleria L’Arco di Roma e antologica di grafica alla Galleria La Pergola di Pesaro, che pubblica una scelta dei versi di S. Mallarmé con cinque acqueforti. Partecipa alla X Quadriennale di Roma.
1973 Personale al Navigliovenezia di Venezia e alla Galleria La Gradiva di Firenze (grafica). 
1974 Personali di grafica alla Kasahara Gallery di Osaka e di pittura alla Galleria Toninelli di Roma. Disegna un ritratto di Ezra Pound per la copertina di Carta da Visita, edita da Scheiwiller, Milano.
1975 Personale ad Amburgo e Berlino, poi trasferita a Colonia l’anno dopo.
1976 Personali a Parigi, in Svizzera, a Torino.
1977 Personali alla Galleria Santacroce di Firenze, alla Galleria Toninelli di Milano e Roma, al Palazzo Ettoreo di Sacile.
1978 Mostra di disegni e grafica alla Libreria Prandi di Reggio Emilia e personale di pittura alla Galleria Forni di Bologna.
1979 Personale alla Galleria Macchi di Pisa, presentato da Enzo Carli. A Parigi “XXème siècle” stampa Cathédrales de France, sei litografie a colori.
1980 Mostra antologica all’ArtCurial di Parigi, alla Galleria Metastasio di Prato e personale di disegni presso L’Arco Studio Internazionale d’Arte Grafica di Roma. In quell’occasione l’editore Vanni Scheiwiller pubblica il volume di Giuseppe Appella Franco Gentilini disegni 1939-1979. “XXème siècle” dedica a Gentilini, a cura di Alain Jouffroy e Romeo Lucchese, un intero numero della rivista nella serie “Hommage”.
1981 In gennaio personale alla Totah Gallery di Londra. Il 5 aprile Gentilini muore dopo una breve malattia. L’ultima opera di Gentilini, un autoritratto commissionato dagli Uffizi, entra  a far parte della raccolta di autoritratti di artisti del Novecento. 

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