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Joseph Beuys

biografia

Krefeld - Germania 1921 - Düsseldorf - Germania 1986

Joseph Beuys: L'esperienza della guerra 
Joseph Beuys  nasce  nel 1921, frequenta in gioventù la Hindenburg-Oberschule di Kleve e aderisce al nazismo entrando nella Hitler-Jugend (Gioventù hitleriana). Allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruola in aviazione e nel 1943, in seguito all'abbattimento del suo aereo in Crimea, viene salvato dall'intervento di un gruppo di nomadi tartari che, trovatolo moribondo, lo curano facendo ricorso alle antiche pratiche della loro medicina. Tale esperienza è stata determinante per il percorso creativo dell'artista, segnato dalla ricerca di un'armonia superiore tra uomo e natura che spingerà molti critici ad attribuirgli l'appellativo di sciamano dell'arte. Le vicende legate alla guerra segneranno profondamente la vita dell'artista che nella seconda metà degli anni cinquanta cade in una profonda crisi interiore che supererà grazie all'aiuto degli amici Hans e Franz van der Grinten.  

Joseph Beuys: La visione dell'arte 
Docente anomalo e contestato all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, negli anni sessanta diviene uno dei membri più attivi del gruppo Fluxus, che riuniva artisti internazionali attorno all’idea del valore sociale dell’arte. Motto di Beuys fu la celebre frase “Ogni uomo è un artista”, con la quale intendeva riaffermare il concetto di “arte totale” e riportare l’esperienza artistica alla quotidianità, in una ricerca di valori e di significati universali.  Nel 1972, dopo un periodo passato a Napoli e a Foggia, arriva a Bolognano (Pescara) invitato dai coniugi Lucrezia De Domizio e Buby Durini, e vi torna moltissime volte negli anni successivi dove svolge una serie di attività artistiche.
L’opera di Beuys, fatta soprattutto di azioni concettuali e di happening, ebbe gran risalto negli Stati Uniti, dove l’artista tedesco strinse un particolare rapporto con Andy Warhol. Vero e proprio uomo di spettacolo, pronto a intavolare dibattiti infiniti e a fare dimostrazioni surreali con scrittura e pensieri da flusso continuo, con numerose performance, installazioni ed esposizioni, Beuys ha ampliato il concetto convenzionale di arte grazie a un forte spirito di provocazione, attribuendo al pensare creativo e all’agire sociale il valore di opera artistica, in linea con la sua idea di “scultura sociale”, nella convinzione che grazie all’arte potesse nascere una società migliore.  

Joseph Beuys: I nuovi materiali e le tematiche ecologiste
Un posto particolare nella sua produzione artistica spetta ai materiali e agli oggetti utilizzati nelle sue azioni: prodotti poveri tipo feltro, grasso, legno, acciaio, piombo, juta, e cose d’uso comune, come torce elettriche, slitte, telefoni, bidoni, motori, apparentemente asettici ma in realtà fortemente dotati di una personale energia e di un profondo valore simbolico ed autobiografico.  Sensibile da sempre alle tematiche ecologiste, Beuys ha dato un contributo essenziale alla fondazione del movimento de I Verdi in Germania. Nel 1982, invitato a partecipare alla settima edizione della grande esposizione Documenta che si svolge ogni cinque anni nella città tedesca di Kassel, egli ha espresso tale sensibilità con una delle sue opere più suggestive: 7000 querceL'operazione, terminata ufficialmente nel 1987, un anno dopo la morte dell'artista, deve in realtà essere ancora ultimata, dal momento che occorreranno circa trecento anni prima che le 7000 querce diventino il grande bosco immaginato da Joseph Beuys.

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