Scimmia in gabbia

serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio
cm 100 x 70
1962-1973

NOTE:
Firmata e numerata sul retro

TIRATURA:
200 esemplari firmati e numerati in numeri arabi da 1/200 a 200/200

ESPOSIZIONI:
2013, Milano, Riflettiamoci. Opere di Michelangelo Pistoletto, Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, ill. in cat. n°3 pag. 20;

2013, Lugano, Switzerland, Pistoletto. Lo specchio degli enigmi, De Primi Fine Art, ill. in cat. pag. 43.



Una scimmia in gabbia

Mai come oggi i quadri specchianti di Pistoletto ci chiamano dentro la superficie in acciaio inox, a “incontrare”, con la nostra presenza viva e in movimento, quella immobile e fissa dell’immagine. Davanti a un quadro di Pistoletto la nostra fuga diventa impossibile; guardandolo, non possiamo che entrarvi dentro. Non ci resta che dialogare con l’immagine, e siamo obbligati a guardare prima di tutto(dentro)  noi stessi. Per Pistoletto il gesto di riconoscersi nello specchio non è l’atto passionale e istintivo di Narciso, ma l’atto razionale di chi riconosce l’immagine di sé come distinta da sé, come “segno rappresentativo di se stesso”. Così l’uomo diventa autonomo, capace di far uso di quell’immagine, che entra in relazione con quella raffigurata.
Come non provare una profonda comunione con questa scimmia in gabbia, aggrappata alle sbarre. Rassegnata? In attesa? In cerca di comprensione, forse.

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